Mandarini

MANDARINI

Vivaci nell’aspetto e deliziosi nel gusto, mandarini e clementine sono tra i frutti invernali preferiti da grandi e piccini. Si tratta degli agrumi più dolci in assoluto, facili da sbucciare e da mangiare a spicchi. Anche se a prima vista i due prodotti possono sembrare pressoché identici, le differenze sono molte: dalle proprietà organolettiche al sapore, fino alla presenza dei semi.

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Caratteristiche, proprietà nutrizionali e benefici del mandarino

Ricco di vitamine, acqua e sali minerali, il mandarino conquista con il suo inconfondibile profumo e il sapore dolce, leggermente acidulo. L’elevato contenuto di vitamina C lo rende ottimo per contrastare l’insorgenza di influenza e altri malanni stagionali che si presentano in inverno, quando il frutto raggiunge il punto di maturazione. Grazie alla presenza di vitamina A e vitamine del gruppo P, i mandarini hanno anche un’azione protettiva sulla vista e stimolano l’attività cerebrale. Inoltre, favoriscono la digestione, merito del loro contenuto di potassio, magnesio, calcio e ferro.

Le qualità del mandarino si esaltano nelle produzioni biologiche, che consentono di assaporarne il gusto autentico e sono garanzia di genuinità. Attiva da oltre 60 anni dell'agrumicoltura, l’Azienda Agricola Magnano propone, su www.arancebio.it, mandarini biologici di qualità Mandalate. Frutti tardivi, per cui il periodo di raccolta inizia a febbraio e si conclude ad aprile. A differenza di altre varietà, i mandarini Mandalate non hanno semi. La polpa è succosa e non si asciuga con l’avanzare della maturazione. Nel sapore e nel profumo assomigliano ai frutti di varietà Avana, vale a dire il mandarino tradizionale.

La buccia, color arancione e sottile, ha una scarsa aderenza alla polpa. La varietà Mandalate è protetta da un brevetto, in quanto ibrido triploide. Deriva infatti da un incrocio tra il mandarino Fortune e quello Avana.

Mandarino o clementina differenza e come riconoscerli

Da non confondere con i mandarini, le clementine hanno la buccia più sottile e aderente alla polpa, e la forma è più arrotondata. Esternamente la colorazione è molto simile, mentre nell’interno differisce in maniera evidente. Estremamente succosa, la polpa delle clementine è arancione intenso, mentre quella del mandarino ha un colore aranciato che tende al giallo.

Altra differenza tra i due agrumi è che le clementine non presentano quasi mai semi, mentre solitamente i mandarini sì, fatta eccezione per qualche varietà particolare (come i mandarini senza semi, ovvero i Mandalate). Quanto al sapore, le prime sono molto dolci, i secondi hanno un gusto più aspro.

Le proprietà benefiche delle clementine sono numerose. Dall’azione antinfiammatoria all’elevata presenza di vitamina C, sali minerali e fibre, con effetti positivi sul sistema immunitario e intestino. La notevole concentrazione di acido folico rende poi questi agrumi indicati per le donne in gravidanza. Mentre gli elevati livelli di ferro aiutano a contrastare l’anemia.

La raccolta delle clementine avviene in linea di massima tra novembre e febbraio, ma il periodo di maturazione può differire a seconda della specifica varietà. Ne esistono infatti diversi tipi, tra i più apprezzati ci sono Nova, Winnola e clementine dell'Etna. Tutte presenti nel catalogo di www.arancebio.it, che propone una vasta offerta di agrumi biologici, venduti direttamente dal produttore.

Le clementine biologiche di www.arancebio.it

Contraddistinte da un intenso colore arancione e da una completa assenza di semi, le clementine Nova vantano eccellenti caratteristiche organolettiche. La buccia è sottile e ben aderente al frutto, la polpa succosa. La maturazione inizia a fine novembre.

Molto simili le clementine di varietà Winnola: anche queste hanno una colorazione intensa e sono prive di semi. Risultano però tardive nella maturazione, che comincia a marzo.

Passando invece alle clementine dell'Etna, si differenziano da quelle comuni per le maggiori dimensioni e una buccia di medio spessore, con una colorazione che va dal verde all’arancione. La polpa è succosa e il sapore equilibrato, grazie ad un eccellente bilanciamento di zuccheri e acidità. Il periodo di maturazione corrisponde generalmente alla fine di ottobre.

Cos’è il Taclè: origine e caratteristiche

Nella proposta di agrumi biologici di Arancebio.it figura anche il Taclè. Si tratta di un frutto particolare, ottenuto dall’incrocio di arance Tarocco e clementine. Estremamente profumato, è privo di semi e ha dimensioni superiori alle clementine, spesso paragonabili a quelle di un arancio di piccolo calibro.

La scorza è di un arancione intenso, mentre la polpa ha un colore arancione con screziature rosse. Il sapore ricorda gli agrumi da cui il Taclè deriva: zuccherino, con un gradevole retrogusto acidulo.